Pochi temi stanno generando oggi una pressione maggiore sui laboratori analitici quanto i PFAS. UNICHIM presenta quattro cicli di prove interlaboratorio, con oltre 130 laboratori coinvolti nell’analisi di acqua potabile. I dati evidenziano criticità iniziali nel recupero dei composti a catena lunga, in gran parte risolte grazie a un protocollo aggiornato con trattamento in metanolo secondo la UNI EN 17892.
La prospettiva strumentale è affidata a tre specialisti. GVS mostrerà come, ai livelli richiesti dalla normativa, la qualità dei consumabili sia cruciale. SRA Instruments approfondirà i flussi automatizzati per PFAS e C10–C40, mentre Restek affronterà il dibattito tra approcci a singola o doppia analisi e l’uso di GC-MS o LC-MS.
Laboratori più intelligenti
Eusoft presenterà un caso concreto di intelligenza artificiale agentica, capace di operare come agente collaborativo in laboratorio e non solo come automazione di attività di routine. SRA Instruments tratterà l’analisi dei VOC nell’aria, mentre NETZSCH presenterà l’analisi termica simultanea TGA-DSC su materiali funzionali ed energetici. Andrew Smith dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca aggiunge un contributo di grande interesse con una sessione sulla spettrometria di massa per immagini, come strumento per esplorare la biologia spaziale dei tessuti.
Sostenibilità e scienza dei materiali
La ricercatrice del CNR Federica Zaccheria presenterà resine termoindurenti da oli vegetali con oltre l’80% di carbonio rinnovabile. WembraneX sviluppa membrane antifouling per il trattamento delle acque reflue, mentre i biosensori in vivo di PlantBit permettono risparmi idrici fino al 45% durante una stagione di crescita.
L’Università degli Studi di Milano-Bicocca contribuisce con due sessioni: Marcello Campione sui materiali carbon negative e un team di ricerca su strumenti analitici avanzati per materiali inorganici e ibridi, con applicazioni nella catalisi, nell’energia sostenibile e nell’automotive.
Sicurezza alimentare
Le professoresse Emanuela Corsini e Patrizia Hrelia affronteranno il tema degli allergeni alimentari e dei contaminanti emergenti. Il CNR presenterà inoltre un processo brevettato per la rimozione dell’ocratossina A da mosti e vini mediante vinacce, senza alterare il profilo aromatico del vino.
È qui che la scienza di laboratorio italiana si incontra. Fanne parte.
LAB Italia 2026 si svolge nell’arco di due giornate complete, con cinque percorsi congressuali e un’area espositiva ricca di contenuti. La registrazione è gratuita e l’evento è aperto a tutti i professionisti del laboratorio.
LAB Italia 2026, 16–17 giugno, NH Milano Congress Centre. La registrazione è gratuita. Programma completo su www.lab-italia.com
