Home CHIMICA Battery storage: il mercato europeo dei BESS accelera e l’Italia si conferma tra i Paesi chiave per la crescita del settore

Battery storage: il mercato europeo dei BESS accelera e l’Italia si conferma tra i Paesi chiave per la crescita del settore

Lo studio legale europeo Fieldfisher ha pubblicato il nuovo report The European Battery Energy Storage System (BESS) Economy, che analizza 11 mercati europei e mette in evidenza i i principali temi destinati a guidare la prossima fase di sviluppo del settore: accesso alla rete, permitting, modelli di remunerazione e bancabilità dei progetti.

di redazione2
0 commento

Dopo 18 mesi di espansione, il settore europeo dello storage si trova ad affrontare sempre più spesso ostacoli normativi e di accesso alla rete. L’Europa è pronta a raddoppiare la sua capacità installata di BESS dagli attuali 66 GW a 132 GW entro il 2035, ma il rapporto avverte che questo progresso dipende dall’accelerazione degli sviluppi della rete elettrica, dalla semplificazione dei processi di pianificazione e da quadri giuridici più chiari, prevedibili e affidabili per investitori e sviluppatori.

L’analisi di Fieldfisher si estende a 11* mercati chiave europei, con il supporto dell’indice di maturità del mercato BESS, che valuta i Paesi in base a cinque pilastri legali e normativi: regolamentazione, connessione alla rete, fiducia degli investitori, incentivi e sicurezza informatica. Insieme, questi fattori illustrano dove i mercati stanno maturando e dove le barriere strutturali e legali continuano a rallentare la diffusione.

La saturazione della rete e i ritardi normativi si intensificano in tutta Europa

Il rapporto rileva che 9 mercati su 11 si trovano già di fronte a reti sature, con conseguenti lunghe attese per l’approvazione delle connessioni e una crescente incertezza sulla fattibilità dei progetti. La situazione della Germania è la più grave: gli operatori di trasmissione hanno ricevuto 226 GW di nuove richieste di connessione alla rete all’inizio del 2025, superando di gran lunga la capacità disponibile, e un operatore di rete ha confermato l’assenza di ulteriore capacità fino al 2029. L’Irlanda si trova ad affrontare vincoli simili, con appena 730 MW operativi su una pipeline di 10 GW a causa di problemi di preparazione della rete. Il rapporto descrive come gli operatori di rete stanno affrontando queste sfide e descrive le opportunità derivanti dalla situazione attuale.

E lo sviluppo di progetti BESS al servizio di progetti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o di data center può consentire di creare business plan più solidi e meno soggetti ai rischi di mercato.

Italia in primo piano: il quadro normativo attuale, i prossimi sviluppi e le opportunità

Quadro normativo

  • Il quadro normativo italiano in materia di BESS, avviato nel maggio 2021, ha via via introdotto un iter autorizzativo improntato sulla semplificazione e chiarezza.
  • Tale quadro ha trovato il definitivo assetto con il cd. Testo Unico FER (D.Lgs 190/2024) del dicembre 2024, il quale disciplina all’interno di un unico testo normativo i procedimenti autorizzativi (e ambientali connessi) per la realizzazione ed esercizio di impianti BESS stand-alone o collegati a progetti FER. .
  • È in corso un aggiornamento del quadro normativo nazionale per implementare le direttive UE e consentire accordi flessibili di connessione alla rete, soprattutto nei casi in cui il potenziamento della rete è inefficiente.
  • Le modifiche al TICA, previste entro il 2026, mirano a snellire le procedure di connessione con nuove regole tecniche ed economiche per affrontare la saturazione della rete.
  • Il meccanismo di capacità MACSE prevede che Terna si approvvigioni di stoccaggio tramite gare annuali, assegnando contratti pluriennali indicizzati (fino a 15 anni).

Fabio Giuffrè, Partner, Head of Energy, Real Estate & Public Law, ha commentato:
“L’Italia ha bisogno di sistemi di accumulo di energia su larga scala (BESS) per far fronte alla crescente produzione da fonti rinnovabili, ma tali progetti si trovano ad affrontare gli stessi ostacoli incontrati delle FER: difficoltà negli iter di connessione alla rete e tempi di sviluppo dei progetti incerti. Con le richieste di allacciamento in continua crescita, l’accesso alla rete è diventato un fattore di rischio chiave per la realizzazione dei progetti. Ecco perché gli investimenti nella rete, nonché le annunciate riforme al TICA, non sono solo “la soluzione” in linea di principio: sono la condizione necessaria affinché le recenti semplificazioni nelle procedure di autorizzazione si traducano in progetti concreti e in una capacità effettiva del sistema.”

Opportunità

  • Il dato di oltre 1,5 GW di progetti BESS attualmente in costruzione indicano un forte interesse verso il settore slancio del progetto.
  • L’Italia ha ottenuto l’autorizzazione da parte dell’UE per un programma da 17,7 miliardi di euro per l’acquisto di 9 GW / 71 GWh di nuova capacità di stoccaggio entro il 2030 – un’importante spinta finanziaria per gli sviluppatori.
  • La massiccia espansione delle rinnovabili (solare +44 GW, eolico +15 GW entro il 2030) crea una forte domanda strutturale di capacità di storage su larga scala per integrare 60 GW di generazione aggiuntiva.
  • Gli investimenti previsti da Terna negli anni 2025-2027 per lo sviluppo della rete elettrica contribuiranno a ridurre le congestioni e i fenomeni di saturazione, favorendo lo sviluppo di progetti di grande taglia.
  • Il meccanismo di capacità MACSE è un forte motore di bancabilità, che offre una remunerazione stabile per 15 anni e che ha assegnato 10 GWh nella prima asta tenutasi nel 2025.

L’ambizione dell’Europa in materia di accumulo di batterie è reale, ma per realizzarla gli investitori e i finanziatori devono orientarsi in un quadro normativo in continua evoluzione e pensare in anticipo ai prossimi sviluppi.

*Il rapporto BESS si basa su un’analisi dettagliata di 11 mercati BESS europei, combinando i contributi degli specialisti di Fieldfisher in materia di energia, regolamentazione e infrastrutture in ciascuno dei Paesi coperti per i progetti BESS con una capacità superiore a 1 MW. I Paesi sono Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. L’analisi si basa sull’analisi delle normative nazionali, delle condizioni della rete, dei percorsi di autorizzazione, dei requisiti di cybersicurezza e dei regimi di sostegno del mercato, in base all’esperienza maturata nel settore dai professionisti dello Studio. I risultati si concentrano sul periodo dal 2025 al 2030, con approfondimenti lungimiranti che si estendono al 2035 e oltre. Il rapporto introduce anche il Fieldfisher BESS Market Maturity Index, che mette a confronto i Paesi in base a cinque criteri: regolamentazione, connessione alla rete, fiducia degli investitori, incentivi e sicurezza informatica.

You may also like

Questo si chiuderà in 0 secondi